Storia

Una storia di famiglia, un’esperienza che resta

“Ci dispiace molto andar via”.

È così che gli ospiti ci salutano alla partenza. Viaggiatori arrivati da ogni angolo del mondo.

Ed è da qui che inizia il racconto di Abalto: una dimora con un’anima e un cuore che batte nel centro storico di Lecce.

Abalto deriva dal latino ab alto, “dall’alto”. Dall’alto perché, affacciato sul patrimonio storico della città, regala uno spettacolo di colori e luce in continuo movimento. La vista spazia tra la vibrante Piazza Sant’Oronzo, l’Anfiteatro Romano, la colonna con la statua del Patrono fino al campanile del Duomo. E poi l’orizzonte e i suoi colori. Nuove prospettive. E molto altro che non si può raccontare: va vissuto.

La storia di Abalto affonda le radici nell’Ottocento, quando qui sorgeva Palazzo Flaminio, dimora di tre generazioni della famiglia. Un elegante palazzo barocco affacciato sulla vivace piazza, già allora cuore pulsante della vita economica e culturale della città. Nella seconda metà del Novecento il Palazzo si trasforma nell’attuale edificio razionalista. 

Il piano attico rimane silenzioso per molti anni, fino al 2020, quando torna a vivere. Dopo un’attenta ristrutturazione Federica e Marco, quarta generazione della famiglia, trasformano questo luogo di memoria in uno spazio di accoglienza, con rispetto per la storia e uno sguardo contemporaneo.

Così nasce Abalto

In prima fila sulla storia, Abalto nasce dal desiderio di creare un luogo speciale dove vivere un’esperienza che va oltre il soggiorno.

"Chi più in alto sale, più lontano vede;
chi più lontano vede, più a lungo sogna"

«Questa frase di Bonatti ci accompagna dall’inizio, quando Abalto era ancora un’idea. La respiravamo in ogni finestra aperta sul panorama e oggi guida il nostro personale concetto di ospitalità: guardare oltre, far vivere ad ogni ospite un’autentica esperienza di viaggio, per sentirsi bene, semplicemente, nel posto giusto».

— Federica & Marco